Speciale Giro 2016

COPPI

La vita di Fausto Coppi raccontata da:

Stefano Rizzardi

con la chitarra e le canzoni famose del ciclismo interpretate

da:

Alessio Velliscig

faustocoppi

19 maggio – Colloredo di Campeglio, h. 20:45, AgriRistò Giaiotto, la sera prima della grande Tappa, sull’ultima discesa…

21 maggio – Fiumicello, Sala Teatro Bison, h. 20:45

22 maggio – San Leonardo – h. 17:30, Sala Area Scuole, dopo la Gran Fondo…

Siamo a casa di Fausto Coppi, a Novi Ligure, nel settembre del 1959. Coppi ha appena compiuto quarant’anni, è a fine carriera. E’ una mattina afosa. Fausto sta aspettando Gianni Brera, l’amico giornalista, che vuole fargli un libro. E Fausto gli ha fatto una promessa. Quel giorno gli racconterà tutta la sua vita. Magari non seduto, ma pedalando… La narrazione scorre così attraverso i gloriosi inizi di fine anni ’30, la conoscenza di Biagio Cavanna, gli anni alla Legnano, la prima vittoria al Giro nel ‘40, la pausa della guerra, le aspre battaglie con Gino Bartali, i grandi successi delle stagioni ’49 e ’52, la morte di Serse, l’impresa dello Stelvio nel ‘53, l’amore per Giulia Occhini, fino agli ultimi anni di carriera. Alla fine Fausto rivela al Gioann che in dicembre, tre mesi dopo, andrà in Africa, in Alto Volta, per una kermesse accompagnata da una battuta di caccia. Poi di nuovo in sella, a preparare l’ultima stagione agonistica, il 1960. In scena, sulle note della chitarra di Alessio Velliscig, Stefano Rizzardi pedala e racconta in sella ad un bicicletta da corsa Bianchi montata su un rullo da allenamento. Il racconto è intervallato dalle canzoni più famose del ciclismo (De Gregori, Paolo Conte, gli Stadio, Ruggeri, i Cetra, Gino Paoli ecc.) cantate dal vivo da Alessio Velliscig.